Squadra
Che differenza c'è tra capo e leader?
In breve
La differenza tra capo e leader è la corda: il capo indica la direzione da dietro una scrivania, il leader la tira insieme agli altri e se ne assume la responsabilità. Quando la squadra non raggiunge il risultato, il capo cerca chi non è all'altezza. Il leader guarda cosa può rinforzare.
Non tutti quelli che comandano guidano.
Immagina un gruppo di persone che tira una corda verso un obiettivo. In un caso, un uomo seduto dietro una scrivania indica la direzione con un dito, mentre gli altri tirano piegati in avanti, con la schiena curva. Nell'altro, un uomo è davanti a tutti, con la corda in spalla, e tira insieme a loro.
Mi ha colpita non tanto l'immagine in sé, quanto ciò che rappresenta per chi lavora con le persone ogni giorno: la differenza tra chi decide dove si deve andare e chi si assume la responsabilità di portarci davvero.
Che differenza c'è tra chi comanda e chi guida?
Chi dirige da dietro una scrivania può avere ragione. Può avere l'obiettivo giusto, la strategia giusta, la visione giusta.
Ma se le persone non raggiungono il risultato, il problema sono «loro che non sono all'altezza».
Perché chi resta dietro la scrivania non sente il peso di ciò che chiede?
Chi comanda da dietro non ha mai la corda tra le mani. Non sente il peso reale di ciò che chiede ed è distaccato rispetto a ciò che succede.
Per questo le sue richieste sembrano sempre ragionevoli. Da dove sta, non si vede quanto costano.
Cosa fa un leader quando la corda sta per spezzarsi?
Chi cammina davanti, invece, sente lo stesso peso. Vede la corda tendersi, vede quando sta per spezzarsi. E in quel momento non punta il dito: la prende, la ripara rafforzandola, ricomincia a tirare insieme agli altri.
Ha capito bene che il risultato della squadra, e quello del singolo, è anche il suo risultato.
È la stessa differenza che c'è tra il capitano che abbandona la nave quando imbarca acqua e il capitano che resta fino a quando l'ultimo uomo non è in salvo, e solo allora scende. Entrambi comandavano la stessa nave. Solo uno dei due si assume la piena responsabilità.
Come si fa a essere davvero ascoltati e seguiti?
Le persone sanno distinguere chi indica la strada da dietro una scrivania da chi la percorre insieme a loro.
Non serve un titolo. Serve esserci quando il peso aumenta: nei momenti difficili, quando qualcosa non funziona e si cerca chi se ne occupa.
Cosa fare da lunedì
Pensa all'ultimo obiettivo che non è stato raggiunto. Prima di chiederti chi non è stato all'altezza, chiediti dove eri tu quando la corda si è tesa. Poi vai da chi lavora con te e chiedigli cosa ti manca per aiutarlo.
Solo uno dei due sarà davvero ascoltato. E solo uno dei due sarà davvero seguito.
Domande frequenti
Come si diventa leader di un gruppo?
Assumendosi la responsabilità del risultato insieme alle persone, non al posto loro. Ascoltando, esserci nei momenti difficili e rinforzare ciò che non regge invece di cercare un colpevole.
Un capo può imparare a guidare?
Sì, se è disposto a guardarsi. Si impara scendendo dalla scrivania: stando vicino alle persone, vedendo il peso reale del lavoro, ascoltando cosa non funziona.
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